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L’INVIDIA

L’INVIDIA

Un brutto sentimento che da qualche anno alberga nel dottor Zeta, un mio (ex?) amico che pure negli anni di Università era stato una sorta di fratello maggiore.

Dottor Zeta ha ormai quasi 50 anni e non ha praticamente mai lavorato salvo un breve periodo dove vinse un concorso fatto nella settimana di ferragosto nel suo comune di residenza.

Per quel suo contratto cococo, della durata di un anno, per 8 ore alla settimana il dottor Zeta, fu ampiamente ricompensato: 500 euro al mese, per un totale di 6000 euro in quell’anno.

Faccio presente che spesso le sue otto ore settimanali, se la passava scrivendo sul suo blog privato dove trattava di questione completamente differenti dal suo ambito lavorativo.

Ma non solo; spesso si assentava per recarsi al bar e per fumarsi un bel cannone….ma lasciamo perdere…

Ora ha preso un brutto vizio: ogni volta che scrivo qualcosa su facebook…puntualmente mi attacca…dicendo che canto bene io, che ho 2-3 incarichi…(cosa che attualmente non corrisponde al vero)….come se fosse una cosa assurda avere 2-3 contratti cococo contemporaneamente (e non arrivare a 20.000 euro annui!)….tra l’altro lui è stato anche fortunato in questo…è sempre stato pagato mensilmente!!! A differenza mia che vengo pagato ogni 3-4 mesi oppure alla fine del progetto.

Ma non è neppure questo il punto. Mi accusa di un fatto gravissimo! Sostiene che io abbia picchiato un dirigente per farmi dare un rinnovo. Che abbia minacciato un responsabile del procedimento. Ora questo non corrisponde a verità. Salvo che una cosa. Queste due persone hanno cercato mille appigli inutili per non rinnovarmi un contratto, ma non ci sono riusciti; sono loro che hanno provocato ed è stato il Dirigente ad alzare per primo una mano al mio indirizzo, purtroppo per lui, ho avuto i riflessi pronti e ho scansato il suo colpo e gli ho mollato 3 pugni sul volto che gli hanno procurato delle lesioni guaribili in 3 gg. Ma nello scontro io ho sbattuto contro uno spigolo, riportando lesioni per 7 gg.

Gli Amministratori comunque hanno dato ragione a me. Dopo 2 anni io sono ancora qua, mentre il dirigente ed il suo tirapiedi sono stati “cacciati” con le buone, ma pur sempre cacciati. E questo perché io sono e rimango un’aziendalista, un servo dello Stato che fa il proprio dovere. Mentre loro sono noti in tutto il circondario per la propria presunzione, incapacità e “inoperosità”.

Ma ritornando all’amico, credo che il suo veleno sia figlio dell’invidia. Forse perché da quando mi sono laureato seppur precario ho sempre lavorato e ho sempre visto i miei contratti rinnovati con piena soddisfazione degli enti pubblici e di ricerca per cui ho lavorato.

Il suo veleno ed il suo sarcasmo, mi fanno male. Ma non ci posso fare niente.

Pubblicato il 31/10/2011 alle 22.28 nella rubrica Diario.

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